Pensieri e Annotazioni

Sia Santificato il Tuo Nome

"L'esercizio spirituale per eccellenza è vedere le cose così come sono." 

(Osho)

Conoscenza Immaginativa

CONOSCENZA IMMAGINATIVA

E’ un corso teorico-pratico per pensatori: per coloro che mirano a gestire la propria capacità pensante anziché soccombere ai propri pensieri; per chi ambisce conoscere e gestire la realtà piuttosto che sognarla e subirla.

Solitamente il corso si articola in tre serate da mercoledì a venerdì) e in due giornate (sabato e domenica ) consecutive.

Il fine è quello di riuscire ad apprendere, riguardo a tutta la realtà in generale, una tecnica conoscitiva che, coscientemente ed obiettivamente, ci permetta di arrivare al vero ed unico possibile significato che le cose richiedono e non farci trovare spiazzati rispetto ad esse fosse anche solo a causa di una nostra convinzione piuttosto che un ideale.

Al di là delle più diverse e forse anche contrastanti definizioni che le singole discipline scientifiche, le religioni, le varie tradizione o credenze personali, possono darci della realtà, si incomincia a constatare come è possibile sperimentare dell’altro ancora.

Di ogni cosa, il cui significato di solito è quello che deriviamo dai pensieri generati dalle nostre sensazioni, ora, solo che lo si voglia, si può sperimentare anche un altro valore che origina, però, da un pensiero sganciato dai nostri organi di senso fisico: è un valore pre-fisico.

Da un lato la funzione e l’effetto che ogni cosa esercita nel reale, così come solitamente si sperimenta, dall’altro la sua propria ed intrinseca natura di fondo: quella che porta ogni cosa, al di là dei nostri sensi e ideali, a dover essere, esprimersi e quindi valere per il proprio modo specifico ancor prima della sua discesa nel fisico.

Con la Conoscenza Immaginativa, si rafforza la propria autonomia rispetto al mondo esterno, e si impara a gestire la propria interiorità anziché subirla: non ci si trova più psichicamente dissociati dalla realtà, ma si impara a staccarsi dal proprio travaglio interiore per riuscire a gestire, in sostanza, la realtà per la sua essenza e necessità.

Come si apprende a sperimentare nei confronti delle cose il loro duplice aspetto, si apprende contestualmente a sperimentare anche la nostra duplice natura: quella fisica e quella soprasensibile.

Nell’uso della conoscenza, ci si sgancia dai vincoli dello spazio-tempo, quelli che ci limitano al fisico: non si entra tanto nel soprasensibile o trascendentale, ma si diventa coscienti di come ci si entra e di come rimanerci mantenendo e gestendo, là, piena padronanza della propria coscienza.

Da là si coglie il sottile e recondito filo che da sempre lega indissolubilmente ogni cosa tra loro e al tempo stesso noi a loro: è un rapporto di ineluttabile dipendenza, sulla terra, dalle cose e dalle loro regole.

Una volta, però, che si esce dal fisico e si entra coscientemente nel trascendente o spirituale, si scopre come ci si leghi indissolubilmente non alla regola fisica, ma al suo stesso principio: quanto spinge le cose all’esistenza.

Non si è più dipendenti dalle cose ma si diventa parte del principio stesso che le determina: da determinati e dipendenti si passa a determinanti e attivi. Conoscenza Immaginativa, però, non vuol dire fantasticheria, sogno o aspirazione, ma capacità di cogliere l’essenza stessa della realtà, ovvero possedere le cose per quello che sono: è come dire imparare a non soffrire o più semplicemente saper vivere.

Sulla terra la presa di coscienza è semplicemente un momento del conoscere, nello spirituale diviene elemento creativo e fattore primo del divenire.

E a questo mira il corso di Conoscenza Immaginativa.

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r.g.m.c.